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Il 20 ottobre 2007 inaugurava a Ferrara Ermitage Italia, sede italiana del prestigioso Museo di San Pietroburgo, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
 
La città emiliana è stata scelta dall’Istituzione russa per avviare una sua presenza stabile nel nostro Paese e un lavoro programmatico di ricercastudioconfronto e produzione culturale italo-russa, connessi al grande patrimonio d’arte italiana custodito dall’Ermitage.
 
Centro scientifico culturale di ampio respiro – con sede di rappresentanza nello splendido Castello estense e sede operativa e foresteria nel complesso di Parco Giglioli – Ermitage Italia ha un’anima differente dalla altre filiali estere, avviate dal Museo di San Pietroburgo a Londra, Amsterdam, Las Vegas e Kazan: un’anima resa possibile dalla grande tradizione storico-culturale di Ferrara e dal fermento della città, patrimonio mondiale dell’Umanità.
 
Un iter avviato nel 2005 con la candidatura della città avanzata e fortemente voluta dalla Provincia di Ferrara, cui sono seguiti incontri tra la città ferrarese e il direttore del Museo Michail Piotrovsky, il quale il 4 ottobre 2006 ha annunciato “dopo lunga e approfondita riflessione” di accettare che “la sede di Ermitage Italia nasca a Ferrara”.
 
 
L’ apertura della sede italiana è stata resa possibile, quindi, dalla volontà e dalla cooperazione delle Istituzioni locali– Provincia di Ferrara, Comune di Ferrara, Regione Emilia-Romagna – affiancate nell’impresa da tanti sostenitori, come la Cassa di Risparmio di Ferrara, Confindustria Emilia-Romagna, la Direzione Regionale per i Beni Artistici, Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna, la Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara, l’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali dell’Emilia-Romagna, l’Istituto di Studi Rinascimentali, l’Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro di Firenze e l’Università di Ferrara.
 
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Una straordinaria occasione per la città di Ferrara di porsi come punto di riferimento nelle relazioni italiane con l’Ermitage e, per l’Italia, di sviluppare conoscenze e rinsaldare rapporti con la Russia: tanto che Ermitage Italia è considerato uno dei progetti culturali di punta dei due governi; l’unico ad essere stato inserito nel vertice italo-russo tenutosi a Bari il 14 marzo 2007, quando – alla presenza del Presidente russo Vladimir Putin e del Premier italiano Romano Prodi – è stato firmato, ufficialmente, il protocollo d’intesa tra le istituzioni coinvolte.
 
Una grande fucina dunque di studio e di ricerca – a ciò ambiscono il più grande museo del mondo e la città estense – con lo scopo di “favorire la conoscenza e la conservazione del patrimonio culturale mondiale; la preparazione del personale scientifico e tecnico – sia russo che italiano – nel campo dello studio, del restauro, della conservazione, della gestione e della valorizzazione delle opere della cultura e dell’arte(...) e di pervenire all’ampliamento dei legami culturali e scientifici tra il Museo Statale Ermitage e le Istituzioni Scientifiche, Culturali ed Artistiche della Repubblica Italiana”.
 
Il progetto ha portato, in concomitanza con la nascita del Centro, all’ istituzione della Fondazione omonima che gestisce Ermitage Italia, con un proprio direttivo e un Comitato Scientifico con grandi nomi della Cultura italiana e internazionale.


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08/04/2013
22/03/2013
11/03/2013
Lunedì 8 aprile, alle ore 16,00
 Sala dei Comuni del Castello Estense di Ferrara

 
Negli anni Settanta del Cinquecento, l’artista napoletano Pirro Ligorio, trasferitosi da poco a Ferrara in veste di antiquario del duca Alfonso II d’Este, scriveva che le statue antiche erano ormai “immagini de la instabilità”, perché, a causa della crescente domanda da parte di collezionisti italiani e stranieri, erano oggetto di continui quanto dannosi spostamenti. Nel suo intervento  Brabara Furlotti  ricostruirà le tappe principali in cui si articolavano tali spostamenti e delineerà il viaggio compiuto delle antichità dai luoghi di scavo ai mercati cittadini, dalle botteghe di rigattieri agli atelier di scultori-restauratori, dai magazzini degli antiquari alle collezioni di principi e cardinali.
Ferrara, Salone del Restauro dal 20 al 22 marzo 2013 -
Padiglione 3  Stand A5


Per il terzo anno il Museo Statale Ermitage sarà presente in modo autorevole al Salone del Restauro di Ferrara,
grazie anche al ruolo riconosciuto alla Fondazione Ermitage Italia: la “filiale” del museo russo per gli studi e le ricerche nata nel 2007 con sede operativa proprio a Ferrara che tra gli obiettivi statutari ha anche il confronto, tra Italia e Russia, nel campo delicato del restauro.


Dal 20 al 22 marzo 2013 il Museo Ermitage, con il coordinamento di Svetlana Petrova, sarà dunque al Salone con uno stand dedicato alle attività del proprio Dipartimento per il Restauro e la Conservazione delle Opere, che raccoglie 14 laboratori specializzati e 126 restauratori altamente qualificati.
Se nella precedenti edizioni l’attenzione si era concentrata sul restauro delle pitture ad affresco e dell’oreficeria, al restauro della pittura a olio e della scultura e arti decorative in pietra dura, in questo nuovo appuntamento il Museo di San Pietroburgo presenterà le attività svolte dal laboratorio di Restauro di Materiali Tessili e dal Laboratorio di Restauro di Opere d’Arte Grafica.
L’attuale attività di queste due sezioni del Dipartimento per il Restauro dell’Ermitage si fonda sulla lunga esperienza di conservazione delle opere d’arte in Russia.

La Fondazione Ermitage Italia, in collaborazione con Ferrara Arte, lunedì 11 marzo alle ore 17.00 organizza un nuovo appuntamento presso la Sala dei Comuni del Castello Estense, con la conferenza di Silvana Vecchio e Giovanni Sassu che parleranno del libro di Laura Fenelli - ex borsista della Fondazione Ermitage Italia - "Dall'ermo alla stalla. Storia di Sant'Antonio Abate e del suo culto".