Laura De Fuccia

Da Parigi a San Pietroburgo: “les sciences. les arts, le goût, la sagesse remontent vers le Nord”. Diderot, Bachaumont e la vendita della collezione Crozat alla zarina Caterina II

Laura De Fuccia

Le ricerche condotte nell’ambito degli studi legati alla Fondazione Ermitage Italia hanno approfondito alcuni aspetti della vicenda della cessione dei dipinti Crozat alla zarina Caterina II di Russia nel 1772. Questa raccolta vantava all’epoca circa cinquecento opere riunite secondo il gusto “moderno” formatosi in Francia tra Seicento e Settecento. Si trattava di un numero considerevole di capolavori di scuola italiana, francese e nordica.
 
Con l’acquisizione di questa collezione, l’Imperatrice riesce così ad entrare in possesso di opere come la Giuditta di Giorgione, la Danae di Rembrandt, il Bacco di Rubens, oltre a dipinti di Nicolas Poussin, Pierre Mignard e Antoine Watteau.
 
Attraverso lo studio di fonti letterarie e archivistiche, si sono così potuti approfondire alcuni aspetti relativi alla dispersione della collezione, etichettata come una “rovina” per la Francia da alcuni contemporanei. Si è inoltre tentato di sondare l’eventuale ruolo di “modello di gusto” assunto da questa raccolta in Russia.