Ferrara, 3 luglio 2012. Riunito ieri il Comitato scientifico di Ermitage Italia, alla presenza di Michail Piotrovsky. Deciso il quinto catalogo delle opere italiane all'Ermitage, dedicato alla scultura italiana del Sette, Otto e Novecento

Lo scorso 3 luglio a Ferrara si è riunito il Comitato scientifico della Fondazione Ermitage Italia

Comitato scientifico al lavoro, martedì scorso, ad Ermitage Italia a Ferrara, per definire alcuni obiettivi dei prossimi mesi. Presente anche il direttore del Museo Statale Ermitage e presidente del comitato scientifico Michail Piotrovsky, che non è voluto mancare anche alla tavola rotonda sul terremoto e i beni culturali, promossa dalla Fondazione, per fare il punto con tutti gli interlocutori istituzionali attivi sul territorio in seguito al disastroso sisma.
Il comitato scientifico, al quale ha preso parte anche Emanuela Paltrinieri, capo di Gabinetto della Provincia di Ferrara, ha definito i prossimi impegni di studio e ricerca della Fondazione che s’incentreranno, soprattutto, sul complesso lavoro di catalogazione dell’arte italiana conservata all’Ermitage avviato in questi anni e sull’assegnazione anche per il 2013 di una quindicina di borse di studio a ricercatori italiani, russi ed europei, autentica luce nelle nebbie italiane della ricerca; ma anche su una densa attività di convegni e pubblici incontri d’arte promossi presso la Palazzina Giglioli e su ulteriori iniziative editoriali, sempre centrate sui rapporti culturali tra Italia e Russia.
In tal senso è stato anche positivamente confermato un contributo ulteriore all’attività di Ermitage Italia da parte dell’illuminata Fondazione Nando Peretti, che già negli anni passati ha reso possibili alcune eventi della Fondazione. In particolare ciò darà modo di pubblicare gli esiti degli studi e delle ricerche fatte in relazione alla pittura italiana del Seicento, alla luce del catalogo pubblicato e del convegno effettuato a Roma.
Altro volume che uscirà, prodotto dalla Fondazione, sarà la pubblicazione collegata al convegno sulla nascita dei generi che vede una proficua collaborazione tra Ermitage Italia e l’Università di Verona.
Per quanto riguarda la catalogazione, mentre sarà pubblicato entro la fine dell’anno il quarto volume (edito da Skira) - che verte sulla “Scultura italiana da Bernini a Canova”, curato dal Capo del Dipartimento
di Arti Occidentali Europee Sergey Androsov - il comitato scientifico ha approvato ieri il tema del catalogo numero cinque che tornerà a trattare di pittura italiana, catalogando i dipinti dell’Ermitage del Settecento, Ottocento e Novecento. Più studiosi saranno coinvolti in questa fatica: Tatiana Bushlina, Natalia Demina, Albert Kostenevich.
In uscita e in preparazione  - come hanno ricordato le direttrici Francesca Cappelletti e Irina Artemieva - altri due numeri della prestigiosa Rivista d’arte, Olschki Editore (Fondata nel 1903) una delle storiche e più prestigiose riviste di storia dell’arte, rinata con il patrocinio anche della Fondazione Ermitage Italia - ove saranno pubblicate alcune delle ricerche effettuate dai borsisti del centro ferrrese. Un ulteriore segno del grande lavoro fatto.
In discussione infine una proposta di collaborazione avanzata dall’Istituto di Storia dell’Accademia delle Scienze di San Pietroburgo sull’Archivio Sacrati di Modena. Lo studio dell’archivio conservato parte in Russia parte in Italia era già stato avviato con l’Università di Ferrara. Ora si vorrebbero coinvolgere anche i modenesi, concludere gli studi e arrivare alla pubblicazione.
Ermitage Italia, da Ferrara, continua poi a promuovere e facilitare le relazioni internazionali e le sinergie culturali tra il nostro Paese e la Russia, attraverso la conclusione di protocolli d’intesa che aprono la strada a progetti culturali di respiro a livello nazionale. Il 4 Luglio il consigliere della Fondazione e Vicesindaco di Ferrara Massimo Maisto è in tal senso a Firenze a Palazzo Vecchio per firmare come Fondazione Ermitage Italia un protocollo d’intesa tra la Città di Firenze, il Museo Statale Ermitage, i Musei Civici fiorentini e La Fondazione Ermitage Italia.
Il fine del protocollo è come sempre quello di favorire lo studio e la conservazione dell’eredità culturale esistente e la massima diffusione della sua conoscenza da parte del pubblico e di avviare in tal senso progetto specifici.
“Ferrara è diventata in questi ultimi anni, anche grazie a Ermitage Italia, punto di riferimento nazionale e internazionale nel campo dei beni culturali e della ricerca storico-artistica - ha ricordato Maisto. La presenza e il lavoro del centro di studi e ricerche del Museo di San Pietroburgo accresce e consolida il prestigio, l’immagine internazionale e l’apprezzamento in Italia e all’Estero della nostra città”.