Per il ciclo d'incontri sulle celebrazioni vasariane, appuntamento presso la sede di Ermitage Italia Lunedì 24 Ottobre, ore 17.00

Conferenza di Guido Rebecchini:  “Gli esordi di Vasari tra Firenze e Roma ”

Secondo appuntamento con il ciclo di incontri dedicati dalla Fondazione Ermitage Italia alla figura chiave, nel panorama rinascimentale, di Giorgio Vasari: grande intellettuale, storiografo, architetto, pittore e disegnatore di cui si celebrano nel 2011 i cinquecento anni dalla nascita. Sarà Guido Rebecchini, affermato studioso del Rinascimento, ad approfondire, lunedì 24 ottobre a Ferrara, il tema del rapporto di Vasari con alcuni dei suoi principali committenti
e soprattutto con due città fondamentali per la carriere artistica del Maestro: Firenze e Roma.  L’intervento metterà a fuoco infatti gli esordi di Vasari a Roma, nel 1532, quando fu accolto presso la corte del cardinale Ippolito de’ Medici (1511-1535) e considerò lo stile come strumento di affermazione nel contesto altamente competitivo delle corti italiane in cui si trovò ad operare. A Roma, infatti, il giovane Vasari assunse Raffaello a modello per le proprie prime prove, collocandosi chiaramente nella sua tradizione per emergere in un universo ancora strettamente legato all’eredità del Sanzio. La precoce partenza da Roma e il ritorno al Firenze, appaiono invece marcati da un recupero di interesse per l’arte toscana, di Rosso Fiorentino e Michelangelo in particolare, che lascia intravedere il desiderio di ricollocarsi nel panorama fiorentino, all’ombra del duca Alessandro. Scelte politiche e scelte stilistiche appaiono quindi, in questa prospettiva, come strettamente integrate e orientate alla ricerca dell’affermazione professionale
di uno degli artisti più ambiziosi del Cinquecento italiano.
 
Guido Rebecchini, nato nel 1969 a Roma, ha studiato a Roma (università La Sapienza) e Londra (Warburg Institute),
insegnato all'Università di Siena e ricevuto borse di studio in Italia e all'estero (British Academy, Accademia dei Lincei, Casva, Villa I Tatti - Harvard University). Si occupa di arte e collezionismo nel Cinquecento, di cultura delle corti, di storia urbana e della relazione tra potere e cultura visiva in genere. Ha ampiamente pubblicato in Italia, Francia, Inghilterra e negli Stati Uniti d'America sulle arti a Mantova, a Roma e a Firenze.