Catalogo della Collezione del Museo Statale Ermitage

Pubblicato da Skira il Catalogo dei dipinti italiani del SEicento dell'Ermitage. promosso dalla Fondazione Ermitage Italia.
Quasi 300 opere recentissime. Tantissime novità.


Una pubblicazione di straordinaria importanza per la conoscenza dell’arte italiana esce grazie all’impegno della Fondazione Ermitage Italia, edita da Skira.

Vede infatti luce, frutto di un complesso studio italo-russo, il primo catalogo della pittura italiana del Seicento dell’Ermitage: una ricognizione di 285 opere – tra le circa 430 che compongono la ricca collezione - che danno una visione quasi completa delle vicende della pittura in Italia nel XVII secolo, per qualità, provenienza di tutte le scuole regionali, presenza dei capolavori dei più grandi maestri, insieme a opere dei loro allievi.

Molti quadri della collezione russa sono poco conosciuti anche dagli specialisti e vengono pubblicati ora per la prima volta; di ciascuno è stata ricostruita - con tantissime novità - la storia critica attraverso le citazioni negli inventari e nelle fonti, talvolta di difficile reperibilità, ripercorrendo le rotte delle principali collezioni europee: da quella di Crozat a quella di Horace Walpole.

Il catalogo della pittura italiana del Seicento si deve alle ricerche e alla passione della nota studiosa russa Svetlana Vsevolozskaja, scomparsa nel 2007 prima di poter completare quello che doveva essere il suo più importante lavoro.

La revisione dei suoi scritti e appunti, con importanti aggiornamenti bibliografici e interpretativi, sono stati compiuti da Tatiana Busmina, Sergej Androsov e Tatiana Kustodieva all’Eremitage e da Barbara Ghelfi in Italia, con il coordinamento delle direttrici della Fondazione Ermitage Italia Irina Artemieva e Francesca Cappelletti.

L’opera è stata realizzata anche grazie alla generosità lungimirante di Elsa Peretti e al contributo della Nando Peretti Foundation.

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L’attività di catalogazione delle opere italiane dell’Ermitage costituisce un’occasione straordinaria di arricchimento delle conoscenze nel campo dell’arte, stimolo per ulteriori approfondimenti delle loro genesi, dei protagonisti e degli eventi che ne hanno determinato le complesse vicende. L’intenso lavoro di ricerca compiuto in quest’occasione ha dunque da un lato messo in luce la ricchezza e la grande varietà della collezione di pittura italiana del XVII secolo dell’Ermitage - tra le più significative al mondo - dall’altro ha consentito di fare luce su passaggi di opere, personaggi, relazioni; su collezioni poco note e attribuzioni in passato incerte o sconosciute; ha permesso aggiunte importanti al corpus di molti pittori e la pubblicazione di alcuni inediti, come un bellissima Madonna con il Bambino e Giovanni Battista dell’artista ferrerse Ippolito Scarsella detto Scarsellino, figura di spicco nel panorama emiliano tra il Cinque e Seicento.

Così se nella galleria dell’Ermitage un posto centrale è occupato dalla scuole veneta, bolognese e romana - in relazione alle vicende che hanno condotto al formarsi della raccolta - il museo possiede anche numerose opere di altre scuole, con notevoli sorprese, per consistenza e qualità, soprattutto in ambito fiorentino e genovese.
 


MATERIALE DA SCARICARE

Acrobat.png Comunicato

Acrobat.png Zappaterra

Acrobat.png Piotrovsky

Acrobat.png Artemieva-Cappelletti

Acrobat.png Suggestioni

Acrobat.png Elenco artisti

Acrobat.png Scheda catalogo

Acrobat.png Conferenze Caravaggio




Gallery


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