Sedi

Il luogo simbolo della storia e dell’arte della città di Ferrara è stato scelto quale sede di rappresentanza di Ermitage Italia: il Castello Estense, infatti, oltre ad ospitare gli uffici di presidenza del Centro scientifico e culturale, sarà anche la suggestiva sede delle esposizioni temporanee promosse e curate dal centro scientifico culturale italorusso, inaugurate dalla straordinaria mostra monografica dedicata a Garofalo nella primavera del 2008.

Le fondamentali attività di studio, di ricerca e la foresteria di Ermitage Italia, oltre alla direzione, saranno invece ospitate nel complesso di Parco Giglioli, composto dalla Palazzina Giglioli e dalla Palazzina Liberty immerse in un’ampia area verde, in prossimità dell’Università di Ferrara.
 
Il Castello Estense

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 Gli Este, antico e nobile casato di origine longobarda, giungono a Ferrara alla fine del tredicesimo secolo e vi si stabiliscono con grande successo politico sino a divenire, per acclamazione popolare, nel 1265, signori della città.
 
Da quel momento ha inizio la storia di uno stato che saprà essere protagonista di eventi di grande rilevanza, una fucina di politica, architettura ed arte che porranno Ferrara tra le corti più importanti nel Rinascimento non solo italiano. Il Castello degli Este è il simbolo indiscusso di questa storia.
Il monumento si trova al centro della città e la domina con la sua grande mole. Si tratta di una possente costruzione quadrata in mattoni, con ai vertici quattro alte torri, circondata da un ampio fossato, che si sviluppa su undici livelli, per una superficie complessiva di poco inferiore ai 10.000 metri quadrati.
 
Costruito come una fortezza a partire dal 29 settembre del 1385 e divenuto palazzo di corte dal 1476 in poi, sotto il ducato di Ercole I – che di lì a poco investì dei lavori Biagio Rossetti – è stato realizzato con i materiali tipici della pianura padana: laterizio e legno con decorazioni e finiture nella più rara e preziosa pietra di provenienza istriana e veronese. Il piano terra è prevalentemente gotico medievale, mentre al primo piano le volte a crociera sono state sostituite, soprattutto nel corso del Cinquecento, con volte a padiglione o con cassettoni piani in legno. Quasi tutti i soffitti, e raramente le pareti, sono decorati da affreschi e tempere di alto valore artistico e storico.
 
Il Castello costituisce un patrimonio di eccezionale valore per Ferrara ed il suo territorio sia per l’indiscutibile valenza monumentale che raggiunge tra i luoghi della cultura locali e nazionali sia per il suo contenuto storico ed artistico. Tra le sue mura, ove nei primi decenni del ‘400 si accumulavano le armi e i cannoni del potente esercito estense nel Cinquecento, si espressero artisti e letterati come Tiziano, Bellini, Raffaello, Leonardo da Vinci, Dosso Dossi, Garofalo, Guarino, Bembo, Leon Battista Alberti, Gesualdo da Venosa, Ariosto e Tasso.
 
Il valore culturale che ha accumulato, da protagonista prima e testimone poi, in sei secoli di storia della città dà al Castello il ruolo di simbolo storico dello stato degli Este tra il XIII ed il XVI secolo, di simbolo artistico quale scrigno di una delle collezioni rinascimentali più ammirate, di perno urbano e territoriale nell’unico delta fluviale europeo storicamente antropizzato. Oggi molte sale del Castello, che è anche sede della Provincia di Ferrara al cui demanio appartiene dal 1870, sono state aperte al pubblico grazie ad un attento restauro culminato nel 2004 con l’inaugurazione del nuovo allestimento museale predisposto dall’architetto di fama mondiale Gae Aulenti.
 
Complesso di Parco Giglioli. Palazzina Giglioli

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Collocato all’interno della cerchia muraria ad est della città, al centro di un’ampia area verde, inserito in un contesto urbano in cui prevalgono emergenze di rilievo non solo storico-architettonico ma anche infrastrutturali, “Padiglione Giglioli”, celato alla vista da un alto muro di cinta, è ubicato in una delle vie più prestigiose della città: Corso Giovecca. Il padiglione appartiene ad un insieme di fabbricati che, come unico nucleo patrimoniale ed urbano, dal Corso Giovecca si sviluppano in profondità fino alla parallela via Savonarola. La preziosità del complesso non è tanto insita in un suo passato storico (viene realizzato nei primi decenni del secolo scorso) quanto piuttosto nella sua posizione urbanistica e ambientale, in un grande giardino che si connota in evidente continuità al confinante parco Pareschi.
 
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 Il Padiglione, come tutti gli edifici di quest’area, è vincolato dal Ministero ai Beni e alle Attività Culturali e si compone di un unico piano abitabile, rialzato, con uno sviluppo superficiale di 308 mq. Il piano rialzato è composto da un ampio ingresso centrale che dà accesso a 8 grandi stanze principali e porta all’uscita nel retro sull’area universitaria. Il piano seminterrato invece, con accesso da una scala laterale esterna, porta a 2 grandi vani laterali e a 3 centrali. Il piccolo parco, che si estende su un’area di 1740 mq, è per la maggior parte disposto nella parte anteriore della palazzina. Il fabbricato, recentemente ristrutturato, ospiterà una sala convegni, sale studio, la biblioteca e una sala riunioni.
 
Palazzina Liberty

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Accanto alla Palazzina Giglioli si trova la Palazzina Liberty ubicata all’interno della cinta muraria, isolata e circondata dallo stesso parco. Il piano rialzato – composto da un ampio ingresso centrale che dà accesso a 4 grandi stanze e alle quattro stanze del seminterrato – oltre alla reception ospiterà una sala studio e quattro minialloggi, mentre altri quattro saranno ubicati al primo piano insieme ad un soggiorno e ad un’ampia cucina.





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